I l    P e r c o r s o

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Da Casa Fantini a Gorgognano

Proseguendo nell’Area Protetta, ci si immerge nello spettacolare paesaggio dominato dai calanchi. In primavera ed estate è possibile vederli nel loro massimo splendore ricoperti da ginestre, il cui giallo brillante spicca dal fondo grigio delle argille scagliose.

Luoghi di interesse della seconda Tappa

Via dell’Eremo

Sulla via dell’Eremo vi troverete a camminare sui crinali dei tipici Calanchi Bolognesi, calanchi che in questo tratto sono particolarmente suggestivi e spettacolari. La via prende il nome da un antico Eremo del ‘600, un tempo abitato da Eremitani Camaldolesi che poi lo abbandonarono in seguito ad una frana che lo distrusse in parte, di cui non restano neppure le rovine, ma solo testimonianze in vecchi libri e manoscritti. Questo Eremo sorgeva presso la località Casola Canina.

via delleremo via del fantini

Casola Canina

Casola Canina era un piccolissimo ed antichissimo borgo (è nominata in alcuni documenti del 1182) che sorgeva sopra il Botteghino di Zocca con una bella chiesa del 1200, San Salvatore di Casola, che venne distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Posto in una posizione molto panoramica tra la Valle dell’Idice e quella dello Zena, di essa ora rimangono solo dei ruderi e un piccolo cimitero, ma comunque resta un luogo molto suggestivo da visitare.

casola canina via del fantini

Riosto

Una variante del percorso principale conduce a Riosto. Qui sorgeva un borgo molto antico arricchito della bellissima chiesa dedicata a S. Maria Assunta e da un castello, ma anche qui, gli eventi dell’ultima Guerra hanno raso al suolo quasi tutto, lasciando solo macerie di queste preziose testimonianze, della chiesa in particolare ora rimangono pochi resti. Molto suggestivo è il paesaggio che si apre allo sguardo con viste su calanchi, vigneti e morbide colline situate tra il torrente Zena e il fiume Savena. Proprio a Riosto, nel 1863, furono trovati teschio e costole di una specie, simile agli attuali Dugonghi, che fu chiamata Felsinotherium forestii. L’esemplare è esposto al Museo Giovanni Capellini, a Bologna.

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Poggio Scanno

Un’altra variante del percorso principale porta invece a Poggio Scanno, antico borgo in cui sorge solitaria una chiesetta di campagna. Godetevi questa bellissima passeggiata sul crinale che conduce appunto a  Poggio Scanno, luogo importante perché vi venne combattuta l’ultima battaglia sulla linea gotica il 19 aprile 1945, due giorni prima della liberazione di Bologna.

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Gorgognano

Gorgognano, anch’esso distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato nei tempi un borgo vitale con una bella e importante Pieve. Negli ultimi anni l’Associazione Parco Museale della Val di Zena qui ha coordinato la realizzazione di diversi interventi. Inizialmente è stato ripristinato il sentiero che attraversa ciò che resta del borgo, ossia ruderi, poi successivamente il piccolo cimitero. Inoltre, sono stati sviluppati laboratori che hanno visto la partecipazione dei bambini e degli abitanti del luogo, durante i quali sono state create e poi installate delle opere dedicate alla memoria del borgo. A Gorgognano inoltre sono stati ritrovati i resti di una balena del Pleistocene (2-5 milioni di anni fa) che ora sono esposti al Museo Giovanni Capellini di Bologna.

gorgognano del fantini

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I percorsi ad anello