FESTA DI GORGOGNANO – Domenica 12 Maggio ’24
Evento gratuito organizzato in collaborazione con il Comune di Pianoro. Escursione guidata, rinfresco e spettacolo teatrale.
La Festa di Gorgognano ritorna a Gorgognano!
Dopo il covid, l’alluvione e un 2023 in trasferta sulle colline di Botteghino si ritorna alle rovine del vecchio paese cancellato dalla Guerra. Il 12 Maggio ritorna l’evento più atteso della primavera in Val di Zena. Sempre in collaborazione con il Comune di Pianoro e in occasione del Festival Narrativo del Paesaggio, ritorna un evento di memoria, teatro e natura.
Un’escursione guidata su La Via del Fantini, una rappresentazione teatrale della Compagnia Streben basato sui racconti degli anziani che un tempo erano bambini e abitavano a Gorgognano.

Gorgognano
Gorgognano è il “paese che non c’è”. Compare sulle carte e sui cartelli, ma di case e della grande Pieve non rimane più quasi nulla. Solo un cimitero abbandonato è riuscito a resistere ai bombardamenti di un paese che ospitava decine di famiglie. Dove un tempo passava la Linea Gotica, oggi un piccolo parco accoglie escursionisti e curiosi.


Dettagli evento
Orari:
– 9.00 ritrovo escursione a Botteghino di Zocca (Pizzeria Le Querce, via Zena 83)
– 9.00 – 11.30 salita verso Gorgognano
– 12,00 – 14,00 Rinfresco a offerta libera aperto a tutti
– 14.00 – 15.30 rappresentazione teatrale all’aperto
– 15.30 – 17.30 Ritorno a piedi fino a Botteghino di Zocca
Chi può partecipare?
L’iniziativa è aperta a tutti e ad offerta libera.
Chi non vuole o non riesce partecipare all’escursione può raggiungere Gorgognano con una breve passeggiata partendo da via Gorgognano (nei pressi dell’Azienda Agricola Cottu, luogo del parcheggio 44.3575, 11.3784)
Dettagli escursione
Guida:
Marco d’Agostino (Guida Ambientale Escursionistica e Naturalista – Associazione Parco Museale della Val di Zena)
Tempo di percorrenza:
– 4,5 ore (soste escluse)
– Lunghezza del percorso = 12 km circa
– Dislivello: 500 m in salita e 500 m in discesa
– Difficoltà: Media. L’escursione si svolge su strada sterrata, sentieri nel bosco e su un breve tratto di strada asfaltata.
Attrezzatura obbligatoria:
Scarpe da trekking alte e impermeabili, giacca impermeabile, pantaloni lunghi, merenda, acqua (almeno 2 litri a testa),.occhiali da sole e cappello, bacchette da trekking (facoltative), torcia frontale.
Cani ammessi solo se muniti di guinzaglio
Annullamento:
In caso di pioggia i partecipanti saranno avvertiti entro il giorno precedente
Sentiero percorribile in autonomia anche in mountain bike lungo l’ “Anello Rosa” – difficoltà: impegnativo https://viadelfantini.it/percorsi/anello-di-gorgognano/
Max 50 partecipanti
In cammino tra zirudelle, stornelli, anedotti e reading in Val di Zena
Durante il percorso: 4-5 interventi a cura dell’attrice dialettale Sandra Sarti della Compagnia amatoriale “Il Piccolissimo” di Pianoro e da Luciano Faggioli, presidente di ProLoco Pianoro. Verranno interpretate in performance teatrale alcune “zirudele” , aneddoti, stornelli e altri testi della tradizione locale legati al territorio. Ricerca, studio e scelta dei testi in collaborazione con il Museo di Arti e Mestieri P. Lazzarini di Pianoro. La zirudella. E’ il componimento dialettale in versi, solitamente con tono umoristico, della tradizione: come nasceva, quando veniva recitata, cosa ha significato e cosa ci racconta del passato: breve spiegazione di Maurizia Lazzarini, direttrice del Museo di Arti e Mestieri.
Rappresentazione teatrale
Reading finale a cura dei giovani attori Filippo Marchi e Alessia De Pasquale della Compagnia Teatrale Streben: ricerca e scelta dei testi in collaborazione con la Biblioteca S. Mucini di Pianoro.
TITOLO: Eravamo tranquilli. Memorie di un borgo di collina
COMPAGNIA STREBEN, con Alessia De Pasquale e Filippo Marchi e la partecipazione di Martina Gamberini
Testi liberamente tratti dal testo teatrale “Fili di memoria” di Giulia Poggiolini e da testimonianze dirette.
A Gorgognano si viveva una vita semplice, agricola, si stava insieme durante le feste paesane e si conviveva come una grande ed armoniosa famiglia. Un piccolo mondo antico dominato dalla tranquillità, dal gioco dei bambini, dal duro lavoro nei campi, e dalle stravaganze dei personaggi più strani, distrutto per sempre dall’orrore della guerra e dalle sue terribili conseguenze. Sul cratere che segna la distruzione della bella Pieve, rivivono le memorie di chi ci ha vissuto, in un fiume di ricordi e testimonianze, riportando in vita per un breve lasso di tempo un piccolo borgo di collina divenuto ormai ricordo.
Per info e prenotazioni:
tel. 051 6529137-105 – mail: servizio.cultura@comune.pianoro.bo.it
